CARNIVAL PRENDE LA SITUAZIONE IN PUGNO, COSTA CROCIERE ESONERATA!

Scritto il 24 gennaio 2012 da Redazione

Howard S. Frank Carnival Corporation 214x300 CARNIVAL PRENDE LA SITUAZIONE IN PUGNO, COSTA CROCIERE ESONERATA!

«Il nostro gruppo è fondato su valori solidi, garantisco personalmente che ci prenderemo cura di tutte le famiglie coinvolte in questa tragedia, individuando le migliori risposte possibili alle emergenze, in tutti i sensi», conferma ufficialmente dal Doral di Miami il leader di Carnival, Micky Arison. Ma la vera notizia è un’altra. Per gestire in prima persona un evento drammatico di portata incalcolabile, sarebbe sbarcato a Genova da un paio di giorni Howard S. Frank, 69 anni, braccio operativo di Arison, secondo maggior azionista e vicepresidente del colosso mondiale delle crociere, universalmente riconosciuto come genio della finanza legata al business marittimo.

Primo artefice dell’acquisizione della genovese Costa nel 1997, con la sua visione globale del mercato Howard S. Frank ha consolidato la leadership del gruppo Usa, conquistando anche i marchi e le navi P&O, Aida, Cunard Line, Holland American Line, Ibero, Princess e Seabourn (leggi: La Storia di Carnival Corporation). Il braccio destro di Arison avrebbe trasformato la suite di un prestigioso hotel nella sua temporanea centrale operativa.

Difficile penetrare il muro di riservatezza alzato intorno allo sbarco a Genova del numero due di Carnival. Di certo si sa che la preoccupazione maggiore di Frank non è soltanto tutelare immagine e sostanza di Costa Crociere, gruppo leader sul mercato europeo e cinese, ma soprattutto fornire risposte immediate all’opinione pubblica americana, scossa e colpita al cuore dalla tragedia della Concordia ancor più di quella italiana. Offrire, dunque, una percezione di solidità e di tenuta aziendale. Sostenere palesemente il management interno e lanciare segnali precisi al mercato mondiale.

Piombato a Genova per prendere il timone e gestire la più drammatica e impensabile delle situazioni, Howard S. Frank avrebbe già predisposto un’agenda di lavoro scandita da decisioni e scelte rapide. Al primissimo posto, ovviamente, i rapporti con le famiglie delle vittime del naufragio e con i passeggeri della Concordia, con tutto quel che comporta in termini di risarcimenti. Al secondo, il confronto con l’imponente schiera di avvocati e le compagnie di assicurazione. E poi una serie di interventi che toccano tutti gli obiettivi strategici: l’impatto sul mondo dei media e della comunicazione, marketing e immagine, la politica e gli Usa.

di Giorgio Carozzi per shippingonline.ilsecoloxix.it

Potrebbero Interessarti:

Lascia un Commento

_

Advertise Here

Mostra La tua Passione! Richiedi il Banner per il tuo Sito!

_
180x150.gif_gadget
Meetingpointcruises.it non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Le immagini, i video i loghi riportati da Meetingpoint Cruises appartengono ai legittimi proprietari. Gli articoli e le traduzioni riportate sul sito Meetingpointcruises.it non devono essere considerate attendibili. meetingpointcruises.it non é responsabile dei commenti rilasciati dai propri lettori che esprimono il loro personale parere, così facendo decliniamo ogni tipo di responsabilità sul contenuto pubblicato