APONTE ALLA CONQUISTA DI TIRRENIA: LE SUE INTENZIONI DOPO L’ ACQUISTO DI GNV

Da indiscrezione a conferma! Luigi Aponte manifesta, tramite un intervista a shippingonline.ilsecoloxix.it la sua intenzione di acquistare Tirrenia:”Presenterò la manifestazione di interesse attraverso Snav, soprattutto per vedere la situazione e poi valutare il da farsi”.
Nell’ intervista, inoltre, l’ amatore non nasconde la sua “freddezza” verso Genova dove è stato inveschiato nel caso Multiporpose tan’ è che poco più di un anno fa, se qualcuno osava chiedergli di Genova rispondeva “Non parlatemene più”!
Parlando del suo ingresso in Grandi Navi Veloci e analizzando SNAV, Aponte, sostiene di voler riorganizzare le linee, spostando e ammalgamando la flotta, a seconda ovviamente, della richiesta di mercato. Sempre su shippingonline.ilsecoloxix.it Alberto Quarati fa un riassunto dell’ operazione di acquisto e lancia una concreta ipotesi della vera ragione dell’ ingresso dell’ armatore in GNV; ossia L’ Africa!
di seguito uno stralcio:
“I dettagli dell’operazione: attraverso una ricapitalizzazione da 130 milioni Aponte, attraverso la società Marinvest, prende il 50% di Gnv. L’aumento, sulla base delle informazioni raccolte da Radiocor, avviene con il conferimento delle tre navi Snav dell’armatore svizzero-sorrentino, per un valore di 95 milioni di euro. Sul piatto, Aponte aggiunge cash altri 30-40 milioni. Una boccata d’ossigeno per Gnv, la cui posizione scende da 450 a 350 milioni. Per effetto della ricapitalizzazione, si diluiscono le quote degli altri partner: la società di Dario Cossutta (figlio dell’ex politico comunista Armando) Investitori Associati scende da 67 a circa il 33%. Le quote degli altri azionisti (i più importanti: i fondi Idea e Charme di Luca Cordero di Montezemolo (leggi anche: Montezemolo e le Crociere), si ritrovano con le quote dimezzate. La nuova società si dovrebbe chiamare Gnv-Snav. Secondo fonti genovesi, Aponte sarebbe molto interessato al discorso merci: i traffici con l’Africa continuano a crescere. Il porto di Genova, ha avviato i progetti legati al nuovo porto d’Africa di Voltri (leggi: Genova e L’ Africa), ha avviato contatti con Marocco e Tunisia, sta lavorando in sottotraccia anche per una piattaforma dedicata agli operatori genovesi a Tangeri (dove Msc opera con le sue portacontainer, e dove arrivano i traghetti di Gnv). Senza contare che il porto si polarizza intorno all’asse Gnv-Msc sul fronte passeggeri – e in Stazioni Marittime, dove entrambe le società sono intenzionate a rilevare le quote dell’Authority. “
Ricapitolando dunque oltre ad un controllo sul Porto di Genova, grazie a questao binomio GNV-SNAV e il possibile soppraggiungere di Tirrenia si creerebbe un unico opertapre nazionale operante per tutto il mediterraneo, un vero e proprio colosso dei traghetti.
Staremo a vedere!












Aponte il nuovo Berlusconi del Mare…
Ciao!
Concordo. Ma almeno ha salvato la “nostra” (scusami se mi permetto di affermare che Genova è anche un poco mia, ma la amo!) “ZENA”. Sarebbe da sogno se anche con le crociere pensasse un poco ai “romantici” come il sottoscritto, mettendo in mare navi simili alle belle LIRICA e OPERA. Solo utopia, purtroppo!
http://web.me.com/silvanonessi/
si ma se in italia non facciamo il magna magna non andiamo avanti…sempre i soliti!! mai, mai… che arrivasse qualcuno di nuovo e innovativo
A ben pensarci è verissimo. Sempre gli stessi sia in politica e in economia!