
Continuiamo con il Racconto del nostro Lettore Davide a bordo di Costa Marina (Prima Parte: Costa Marina – Design Italiano!)
SERVIZI
La nave è piccola e tutto è opportunamente proporzionato alle sue dimensioni.
In Costa Marina troviamo la conferma del detto che nella botte piccola ci sta il vino buono. Questa nave ci permette di riscoprire l’essenza della nave da crociera. Dimentichiamoci delle pletoriche attrazioni offerte dalle navi di ultima generazione. Niente simulatori di Formula 1, niente pareti artificiali per le arrampicate, niente campi per giocare a tennis o a pallacanestro, niente piste per il pattinaggio su ghiaccio. A bordo non abbiamo l’imbarazzo della scelta sul locale in cui consumare il nostro drink preferito e nemmeno la possibilità di cenare in un esclusivo ristorante atto a soddisfare i palati più sopraffini, tuttavia possiamo contare su tutti quei servizi di base e di qualità che rendono una crociera un’esperienza di puro piacere. Percorrendo il corridoio che porta al photo shop, ho subito notato che le pareti non erano tappezzate con le innumerevoli istantanee scattate agli ospiti. Chi desiderava vedere le proprie foto doveva rivolgersi al fotografo, che le avrebbe mostrate attraverso un monitor, in modo da scegliere quali stampare. Una tecnica che permette certamente di ridurre drasticamente gli sprechi. Il programma delle attività del giorno, recapitato ogni sera in cabina, risultava completo e di facile lettura. Molto interessanti i dettagli della navigazione, che permettevano di conoscere quello che si sarebbe incontrato durante il tragitto. Altrettanto utile il giornale italiano, gratuito, sintetico e completo, che permetteva di rimanere aggiornati sulle ultime notizie. Naturalmente sia il programma delle attività che il giornale venivano stampati anche in altre lingue.Per avere maggiori informazioni sui porti toccati è stato stampato e recapitato in cabina il Port Information, contenente l’essenziale da sapere. Curiosamente, mancavano le informazioni su Cartagena. L’offerta della TV satellitare non era molto ricca, soltanto gli utenti italiani potevano contare quattro canali diversi. Vi erano anche altri programmi. Un canale era dedicato alle immagini trasmesse dalle due webcam di bordo, un altro forniva alcuni dettagli della navigazione e del meteo oltre alla posizione della nave sulla carta nautica, altri ancora erano in varie lingue a scopo pubblicitario (anche relativi ad altre compagnie, ovviamente sempre facenti capo a Carnival Group), e ancora musica di vario genere e un canale dedicato a film recenti e di buona qualità che variavano ogni giorno, completamente gratuiti e in varie lingue. Chi non partecipava alle escursioni ma desiderava comunque scendere comodamente a terra, in vari porti veniva offerto un efficiente servizio di shuttle bus. Non molto convenienti i prezzi applicati a bordo per i vari servizi, che risultano comunque sempre di ottimo livello. Buona l’offerta dei negozi di bordo. Gradevoli molti oggetti griffati Costa e, per i nostalgici, col logo “C”. Non sarebbe una cattiva idea proporre anche la vendita di poster moderni e vintage, e magari anche qualche libro. Merita infine una segnalazione la velocità con cui è avvenuto l’imbarco. Non ho dovuto sopportare alcuna attesa, mi sono imbarcato nel giro di qualche minuto.
CUCINA
La mia esperienza nei ristoranti di Costa Marina è stata molto positiva. Ottimi i piatti proposti ed eccellente il servizio. Le mie giornate iniziavano con una prima colazione che ero solito consumare al buffet, la cui offerta era ampia e di qualità, in grado di soddisfare i gusti di chiunque. Credo che una cosa che tutti noi non sopportiamo sia quella di andare al buffet e ritrovarsi a fare code e confidare nella fortuna per trovare un tavolo libero. Su Costa Marina non ho assolutamente avuto di questi problemi, nonostante la nave viaggiasse al completo, con 902 ospiti. Anche all’ ora di pranzo il buffet continuava ad offrire varietà e qualità. Per chi desiderava provare piatti particolari, ogni giorno un’area del ristorante dedicava spazio alle specialità tipiche di una determinata area geografica. L’appuntamento gastronomico successivo era il tè del pomeriggio. Un nome fuorviante, vi si trovava praticamente di tutto, dai tramezzini ai dolci. Il tè era una bevanda che passava in secondo piano. La cena mi è stata servita nel più elegante Ristorante Cristallo. Ottima la qualità e la presentazione delle portate, con un servizio impeccabile. E’ consuetudine che, a mezzanotte, ci sia qualche sorpresa gastronomica. Spesso però si trattava di semplici snack, niente di troppo esaltante.
PERSONALE
Trattiamo ora l’aspetto migliore della crociera. Il personale si è rivelato costantemente cortese, socievole e disponibile. Non avrei potuto chiedere di più. Appena salito a bordo, alcuni membri erano già schierati nell’atrio per porgermi il benvenuto. Contrariamente alle mie aspettative, sono stato accompagnato fino alla mia cabina. Con la consueta riunione informativa la direttrice di crociera ha dimostrato professionalità, simpatia e cordialità. Mi ha dato l’impressione di un forte attaccamento alla compagnia, per la quale lavora sin dai tempi della Federico C. Mi è capitato di dovermi rivolgere all’assistenza clienti e sono stato costantemente accolto con una cortesia eccezionale. In più occasioni mi è capitato di essere costretto a dialogare in lingua inglese. Prendiamone atto: la conoscenza, almeno di base, della lingua inglese è fondamentale per un crocerista. La sera, al ristorante, si veniva sempre accolti all’ingresso con un saluto di benvenuto. Di altissimo livello il servizio al tavolo. Il mio cameriere, efficiente e cordiale, aveva imparato i nomi di tutti gli ospiti seduti al mio tavolo. Dal primo attimo in cui ho messo piede sul ponte di Costa Marina fino all’infelice momento in cui ho lasciato la nave ho ricevuto tanta cortesia, cordialità e un servizio molto curato.
INTRATTENIMENTO
L’animazione non era certo il fiore all’occhiello, l’ho trovata piuttosto banale e ripetitiva. I ragazzi dell’animazione si impegnavano, ma non sempre le loro proposte infiammavano il pubblico. Molto bravi i musicisti e i cantanti, che con le loro performance riempivano i saloni con gradevoli note e voci ben intonate. E’ a teatro che si incontrava il meglio dell’intrattenimento, dove i bravissimi artisti allietavano le serate con sensazionali spettacoli. Peccato soltanto che per gli ospiti del secondo turno di cena l’appuntamento fosse fissato per le 20, anche in occasione delle serate di gala. Un orario che io trovo un po’ scomodo, preferisco gli spettacoli organizzati dopo cena. Vi è sempre un grande apprezzamento per l’intrattenimento a sorpresa proposto al ristorante durante la Cena Italiana. Tra gli altri classici appuntamenti è da menzionare quello dedicato a quanto succede dietro le quinte della nave. Questa volta vi era però una esclusiva particolarità: la partecipazione straordinaria del comandante, che è intervenuto alla fine della presentazione per rispondere a tutte le domande che i presenti avevano per lui. A fine crociera, ad un fortunato ospite sorteggiato a caso è stato offerto un souvenir d’eccezione: una carta nautica con tracciata la rotta che ha seguito Costa Marina e dedica del comandante.
ITINERARIO ED ESCURSIONI
Sono veramente soddisfatto della mia prima esperienza oltre le Colonne d’Ercole. Un itinerario bellissimo, caratterizzato da paesaggi e climi molto diversi. L’imbarco è avvenuto ad Amsterdam, la Venezia del Nord. Con questo soprannome che è sinonimo di città dal grande fascino, doveva essere d’obbligo una visita alla capitale prima della partenza. Invece niente. Peccato non essere rimasti fermi al porto di Amsterdam un giorno in più. Il giorno seguente ho raggiunto Dover, inconfondibile con le sue famose Bianche Scogliere. Una località molto gradevole che offre interessanti attrazioni, come il castello, di dimensioni monumentali. Le escursioni non valorizzavano affatto questa tranquilla cittadina, puntando invece molto su Londra, meta sicuramente più affascinante. Va però tenuto presente che occorrono ben due ore per raggiungere la City, quindi il tempo a disposizione per la visita di Londra era molto limitato. Io ho preferito scoprire Dover. La navigazione è proseguita toccando il porto francese di Le Havre. La scelta delle escursioni era molto ampia ma tutte quelle dirette a Parigi, peraltro piuttosto care, sono andate a ruba. La sosta nel porto francese è stata molto lunga, dalle 8 fino a mezzanotte, tuttavia sia le escursioni che il servizio di shuttle bus hanno fatto rientrare a bordo tutti quanti qualche ora prima della partenza della nave. Peccato, si è trattato di tempo perso inutilmente. Dopo un giorno di navigazione ho raggiunto Bilbao. Il centro della città è molto distante dal porto e chi non ha prenotato escursioni ha potuto contare su un efficiente servizio di shuttle bus che collegava il terminal crociere con una piazza vicinissima al museo Guggenheim, in pieno centro e meta principale per ogni turista e appassionato d’arte. Il mio viaggio è proseguito consentendomi di scoprire l’estremità nord-occidentale della Spagna, dove sorge la città di La Coruña. E’ inserita in un paesaggio da favola e dalle mille sfaccettature. Si passa dalla tranquillità del lungomare alle vivaci vie del centro storico. Candido questa località come la migliore toccata in questa crociera. La navigazione è proseguita in direzione dell’Atlantico e della costa portoghese. Dal porto di Leixões ho raggiunto la vicina Oporto, città non molto ben tenuta ma caratterizzata da varie ricchezze architettoniche. L’escursione è stata gradevole e ben organizzata, mi ha anche permesso una panoramica di Oporto navigando con una tipica imbarcazione locale sul fiume che divide in due la città. Purtroppo è mancato il tempo per un giro a piedi tra le vie centrali. Il giorno seguente la nave ha imboccato la foce del fiume Tago, consentendo una interessante panoramica della città di Lisbona, certamente una tra le più affascinanti capitali europee. La tappa successiva era attesa da molti. Tuttavia Tangeri è stata una grande delusione. La guida che ci ha accompagnato parlava male l’italiano e ci ha offerto l’essenziale nei riferimenti storici. Non mi sembrava molto motivata. Ho visto poco della città marocchina, si è perso tanto tempo assistendo prima ad un mediocre spettacolo appositamente realizzato per noi croceristi e poi in un negozio nella Medina in cui ci sono state presentate tutte le spezie che produceva. La peggiore escursione a cui abbia mai partecipato. Con Cartagena ho ritrovato il piacere della tranquillità e familiarità di una città europea, che mi ha offerto un ricco patrimonio culturale dalle origini antichissime. Infine, dopo un intero giorno di navigazione ho raggiunto Savona, concludendo questa bellissima crociera. Anziché una lunga tirata fino al porto ligure avrei preferito la programmazione di una sosta in più.
CONCLUSIONI
Costa Marina è una nave molto particolare, che non eccelle in comfort ed eleganza, ma possiede altre ammirevoli qualità che permettono una piacevolissima permanenza a bordo. Grazie alle sue dimensioni contenute è una nave a misura di crocerista, vivibile, tranquilla, che, a differenza delle grandi e moderne ammiraglie, favorisce la socializzazione e permette di avere un rapporto più diretto con l’equipaggio insieme ad un servizio più curato. Se al gigantismo e alle sorprendenti nuove opportunità di intrattenimento a cui tante compagnie stanno puntando preferite il fascino di una nave piccola che fa ricordare quella su cui venivano girati gli episodi di Love Boat, allora questa è la nave giusta per voi. Purtroppo ancora per poco, Costa Marina ha le crociere contate.
Grandi Capitali Dell’Atlantico con Costa Marina: la migliore crociera della mia vita.
La Redazione ringrazia Davide per questo appassionato racconto di Viaggio!
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agosto 20th, 2011 at 23:31
Davide!
Il tuo racconto mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.
Questa simpatica, piccola ma “grande” nave che tremava a poppa, mai in modo fastidioso, forse non è stata la più bella della flotta “C” ma mi ha fatto conoscere luoghi stupendi del Mediterraneo e tanti amici, senza dimenticare i comandanti e tutto il personale sempre disponibile. Certo che i nuovi “mostri galleggianti” COSTA mai più saranno in grado di offrire itinerari e qualità di vita a bordo che MARINA mi ha regalato. Ora non mi resta che attendere l’addio delle gemella COSTA ALLEGRA e, senza essere un veggente, la fine di COSTA CLASSICA. ADDIO AMICA MARINA!
Dal mio blog AMARCORD!
http://web.me.com/silvanonessi/
Grazie e ciao!
agosto 21st, 2011 at 20:16
Ciao Silvano!
Con il mio dettagliato racconto ho cercato di trasmettere le vere emozioni che ho provato in questa bellissima crociera.
Immagino che saranno in tanti a mostrare profondo scetticismo nei confronti di una nave così diversa dalle tante altre che compongono la sempre più grande flotta Costa Crociere. Eppure Costa Marina, nonostante i difetti che ho elencato nel mio racconto, possiede un fascino particolare, doti di pregio che la rendono unica.
Non ce ne siamo accorti soltanto io e te, a bordo ho incontrato anche altre persone che si sono trovate meglio su Costa Marina che su altre navi più recenti. Tutto merito delle sue dimensioni.
Purtroppo per le navi piccole non c’è più spazio in Costa Crociere. Servono navi adatte per il mass-market, il segmento di mercato in cui la compagnia ha trovato il suo riferimento.
Posso solo consolarmi con il fatto di essere stato uno dei fortunati che hanno conosciuto Costa Marina. Una nave che porterò per sempre tra i miei ricordi più cari!
agosto 21st, 2011 at 23:31
Ciao Davide!
Ho già scritto più volte che ho sono salpato per 27 volte a bordo delle navi COSTA ITALIANISSIMA, poi nel 2003 a bordo di COSTA ALLEGRA mi sono reso contro che la “C” che mi ha regalato tante giornate indimenticabili, divenuta CARNIVAL, non faceva più per me. Con tanta nostalgia ho detto addio alla compagnia che, malgrado tutto, occupa un piccolo spazio nel mio cuore!
Con amicizia!