E SE MONTEZEMOLO FACESSE ANCHE LE CROCIERE?

Charme Investments, il fondo lussemburghese lanciato da Luca Montezemolo, ha aumentato il capitale di 2,9 milioni di euro per sottoscrivere pro quota la ricapitalizzazione annunciata la scorsa primavera da Grandi Navi Veloci, società di cui è azionista con il 9,2 per cento.
Come emerge dalla documentazione depositata nel Granducato e consultata da Radiocor, il 21 giugno scorso Charme ha «constatato» l’aumento autorizzato la settimana precedente, che è stato sottoscritto e pagato in contanti per complessivi 2,05 milioni di euro dagli azionisti, più un apporto «in kind» da parte della Fi.Svi.Cinque della famiglia Montezemolo, con la conversione di un credito nei confronti di Charme per 850mila euro.
Come spiegano alla Montezemolo & Partners, l’operazione è servita per la sottoscrizione della ricapitalizzazione per circa 30 milioni di euro di Grandi Navi Veloci e non ha portato a mutamenti negli equilibri tra i soci. Oltre alla quota in Gnv, a Charme fanno capo principalmente il 52 per cento di Poltrona Frau e Ballantyne.
Il fondo ha chiuso il 2009 con un perdita di 1,44 milioni contro il rosso di 8,44 milioni del 2008 e con asset per 81,31 milioni. La quota in Gnv, valutata in bilancio 11,7 milioni di euro è stata incrementata nel 2009 con l’acquisto per 1,54 milioni dell’1,24 per cento ceduto dalle sorelle Alessandra e Isabella Grimaldi.
da shippingonline.ilsecoloxix.it












Non sarebbe niente male!
In Italia manca una compagnia “Premium” e Luca di Montezemolo potrebbe essere la persona giusta per creare una società con navi per turisti medio-alti che sognano
nuovi itinerari, relax, qualità di vita a bordo, nessuna banale “americanata” e giochi
“made in Japan” per bambini un poco cresciuti. Sogno utopico. ovvio!
Ciao Silvano,
quello che dici è vero in effetti manca una compagnie italiana di settore premium….diciamo che msc ci prova con lo spazio Yacht Club!!
Quella di MSC è solo uno “specchietto per allodole”. Itinerari banali e navi da 4’000 passeggeri. Un crocerista “VIP” per trovare un poco di “serenità” deve rimanere tutta un breve settimana “rinchiuso” nello Yacht Club. Suvvia, un poco di serietà!
Caro Silvano,
sono abituati.
di compagnie di livello medio-alto che operano nel Mediterraneo ci sono, pensa ad esempio a Seabourn, o Compagnie du Ponant, o Star Clipper (splendidi velieri); purtroppo sono compagnie che non hanno gli italiani come principale mercato, penso ad esempio alla lingua, ma offrono comunque tutti gli agi e i confort a cui normalmente gli italiani, o italo-svizzeri
PS. Consiglio inoltre a tuti di viditare il sito di Silvano (basta cliccare sul suo nome), il quale presenta davvero delle “perle” di post e video.
Complimenti
Grazie per i complimenti relativi ai video….immeritati, in quanto li “rubo” da YOU TUBE!
E’ vero, amo le piccole compagnie, e sarei già salpato più volte, però mia moglie non desidera le navi straniere. Qualche anno or sono sono stato a bordo della bella MILLENNIUM, nave non certamente piccola ma itinerario, suite, servizi e cucina (3 stelle Michelin!) da sogno. Credimi, eravamo gli unici due croceristi di lingua italiana a bordo!
Vi era, qualche anno or sono, CLUB MED2 francese, abbiamo perso una grande occasione, ma le navi COSTA erano ancora dignitose. Ora CLUB MED2, ovvio, è americano. Lo avevo già esternato. Tra pochi anni, vi saranno solo due grandi compagnie: la CARNIVAL e la ROYAL CARIBBEAN……le piccole, comprese quelle di lusso, tenteranno solo di sopravvivere, a meno che il crocerista si stanchi dei “condomini di mare” e che i prezzi, già si sentono voci in questo senso, verranno riportati alla “normalità” economica!
Con amicizia!