
Protagonista di Coppa America con il team “Mascalzone Latino”, presidente della Moby Lines, la compagnia di navigazione dei traghetti per le isole, possibile nuovo proprietario di Tirrenia assieme ai più grandi armatori italiani. Non si contano i ruoli giocati nella vita di Vincenzo Onorato. La sua ultima impresa potrebbe essere quella di tenere in vita Fincantieri: lui il progetto ce l’ha già in mente. Tra poco metterà le mani su Toremar, una delle compagnie regionali della Tirrenia. La sua idea è quella di lanciare un patto con gli altri armatori che rileveranno le altre società regionali. Con queste, stipulare un contratto per la costruzione di 12 navi in serie, per rinnovarne la flotta. Ma le idee vanno oltre, anche se «per noi armatori la notte non è ancora finita: siamo ancora in crisi».
«Credo che la chiusura di Castellammare e di Sestri Ponente sarebbe una tragedia autentica», dice Onorato in una intervista al Secolo XIX. Sì, il piano Fincantieri scuote il mondo dello shipping: 2.551 esuberi, due stabilimenti chiusi, uno dimezzato. Per questo Onorato cala l’asso: «Il discorso sulla privatizzazione non può non marciare con il rinnovo della flotta». C’è il progetto Toremar, ma in prospettiva, se la cordata Onorato-Aponte-Grimaldi risolverà il contenzioso con la Regione Sardegna, c’è da giocare la partita per la flotta di Tirrenia: «Alcune navi sono da sostituire. Si tratta di un fatto improrogabile».
da shippingonline.ilsecoloxix.it







