PORTO DI GENOVA: CAMBIAMENTO O COLLASSO SOTTO I MOVIMENTI EXTRACOMUNITARI! – Alberto Quarati -

Settimana di Fuoco per il Porto Genovese coninvolto anche nella querelle a distanza con il porto di Savona! (qui).
L’allarme suona da almeno da tre stagioni estive. Il terminal passeggeri di Genova è al collasso. Non è solo un problema di code, infrastrutture, organizzazione delle Stazioni Marittime così come delle compagnie di navigazione.
Il problema, è che il mondo sta cambiando. E se per anni i traffici al terminal si sono basati quasi unicamente sul movimento dei passeggeri da e per le isole, oggi la parte del leone la fanno i cosiddetti traffici “extra-Schengen”. Termine doganale per definire tunisini, marocchini, algerini che lavorano in Europa e durante le ferie estive – o nelle pause del ramadan – vanno e vengono dai loro Paesi d’origine. Il numero degli immigrati aumenta di anno in anno. Giocoforza, nei periodi di spostamento aumenta la loro pressione sui porti. Barcellona, Sète, Marsiglia. Ma soprattutto Genova. Il porto preferito dei tunisini, stando ai dati della Cotunav, la compagnia di Stato che effettua la maggior parte dei collegamenti tra Tunisi, Genova e Marsiglia (leggi del Nuovo avveneristico traghetto della Compagnia).
Nel 2009 a Genova sono stati imbarcati e sbarcati 163 mila tunisini, a fronte dei 153 mila sbarcati e imbarcati a Marsiglia. Non arrivano solo dall’Italia, ma come gli altri nordafricani, anche da Francia, Germania, Austria. Secondo uno studio dell’Autorità portuale di Genova, nel 2009 i tunisini rappresentavano l’11% del traffico complessivo, a cui va sommato il 5% del Marocco. Totale 16%, più del traffico diretto verso la Sicilia (14%), la Corsica (9%), la Spagna (2%). Molto meno della Sardegna (59%). Però, attenzione.
Dal 2000 al 2009, i passeggeri dalla Sardegna sono diminuiti dello 0,4%(oggi sono circa 1,6 milioni). La quota “extra-Schenghen” è aumentata del 15,2%(da 128 mila a 457 mila persone) a fronte dello 0,6% dei passeggeri Ue. A Barcellona, negli ultimi due anni i passeggeri “extra-Schengen” sono aumentati del 33,6% (37 mila passeggeri nel 2009). Marsiglia è in controtendenza: -3% (584 milapasseggeri nel 2009) calo dovuto alla contrazione da e verso l’Algeria, ma anche al-1,6% registrato da e per la Tunisia, anche se non si può dimostrare che si tratti di una perdita in favore di Genova.
Come si vede, già oggi la Superba è a tutti gli effetti il porto dell’Africa. Gli uffici Pianificazione e Statistiche dell’Autorità portuale hanno calcolato l’incremento del movimento passeggeri da e verso il Nord Africa da qui al 2015 Sulla base del tasso medio di crescita tenuto dal porto dal ‘97 al 2009, l’incremento per i passeggeri è del 15%(da 2,8 milioni a 3,2 milioni). Almeno 460 mila persone in più. E siccome i passeggeri europei si sono stabilizzati – anzi, sono in leggero decremento – questo significherà che nel 2015 transiteranno a Genova 917 mila passeggeri nordafricani.
Il doppio di adesso, e già oggi il porto è alle corde. Uno scenario che i tecnici dell’ufficio definiscono “alto” tiene anche conto di altri fattori (sviluppo economico dei Paesi nordafricani, aumento delle navi sulle rotte nel Mediterraneo, accordi politici). Varianti che porterebbero addirittura a 4 milioni i passeggeri che Genova dovrebbe reggere, di cui 1,5 “extra-Schenghen”. Ma c’è anche chi negli anni Settanta diceva che Genova avrebbe avuto tre milioni di abitanti nel Duemila. Meglio tenersi cauti.
Ovviamente, i calcoli sugli “extra-Schenghen” sono stati fatti dall’Authority per valutare il progetto dell’ampliamento di Voltri. L’obiettivo sarebbe spostare i traffici con il Nord-Africa dalle esauste strutture del porto vecchio a un nuovo terminal alle spalle del Vte. Il dibattito è aperto. Il progetto – che peraltro dovrà passare l’approvazione e le modifiche di Comune, Regione, Consiglio del Lavori Pubblici e nuovamente Autorità portuale – vale 70 milioni di euro, su una superficie di 345 mila metri quadrati e l’accosto di quattro traghetti (tre in contemporanea).
di Alberto Quarati per shippingonline.ilsecoloxix.it











